p 92 .



Paragrafo 4 . Il decollo dell'industrializzazione.

     
Nel   corso   della   prima   met   del   Settecento,   lo   sviluppo
dell'agricoltura  aveva determinato una maggiore richiesta  di  ferro,
per  la  realizzazione  di aratri e di carri,  per  la  ferratura  dei
cavalli   e   per  la  costruzione  delle  prime  macchine   agricole;
conseguentemente era aumentata anche la domanda di carbone, per  altro
gi  in  crescita in seguito all'incremento demografico e al  generale
innalzamento del livello di vita.
     Un  maggiore  rifornimento di carbone era stato assicurato  dalla
realizzazione di strade, di porti e soprattutto di canali, pi  adatti
per  i trasporti pesanti. L'aumento della produzione, per, continuava
ad  essere  rallentato  e ostacolato dalle continue  infiltrazioni  di
acqua  nei  pozzi e nelle gallerie delle miniere, che non consentivano
un  pieno  sfruttamento dei pur ricchi giacimenti. Il  problema,  dopo
alcuni  tentativi  sperimentati  gi alla  fine  del  Seicento,  venne
risolto drenando l'acqua con una macchina a vapore realizzata nel 1769
dallo  scozzese  James  Watt,  che aveva perfezionato  una  precedente
invenzione di Thomas Newcomen.
     Contemporaneamente  importanti novit  vennero  introdotte  anche
nella  lavorazione  dei minerali ferrosi. Negli  altiforni  l'uso  del
carbone  di  legna  per la fusione di ferro era diventato  sempre  pi
costoso  e  problematico,  a causa del progressivo  impoverimento  del
patrimonio forestale; l'impiego diretto del carbon fossile inoltre non
era  conveniente, perch le sue impurit, in particolare lo zolfo e  i
fosfati, provocavano la produzione di una ghisa troppo fragile per  le
successive  lavorazioni.  Dopo  una  lunga  serie  di  tentativi,   la
soluzione  arriv  con l'impiego del coke, ossia  del  carbon  fossile
depurato,  mediante un processo di raffinazione, dalle scorie  dannose
per  la  ghisa. Il nuovo metodo, per, rendeva necessaria una maggiore
quantit  di  aria  per facilitare ed accelerare  la  combustione.   I
vecchi  mantici  ad  energia  idraulica  vennero  allora  gradualmente
sostituiti da macchine a vapore opportunamente adattate.
     Nel   corso   degli   anni  Ottanta  anche   nella   fase   della
trasformazione della ghisa in ferro fucinabile venne introdotto  l'uso
del  coke; questo veniva bruciato in forni a riverbero, nei  quali  il
metallo,  riscaldato per irraggiamento, cio senza entrare in contatto
con  il  combustibile, era continuamente agitato e mescolato, in  modo
che l'aria potesse circolare ovunque e facilitare l'eliminazione delle
impurit.  Tale metodo, detto Puddlage System (dall'inglese to  puddle
che  significa mescolare), brevettato da Henry Cort nel 1784, consent
un  ulteriore  aumento della produzione di ferro,  una  riduzione  dei
costi e un minor ricorso alla importazione.
     
     p 93 .
     
     Nel  frattempo era iniziato lo sviluppo dell'industria meccanica,
stimolato  dalla introduzione della macchina a vapore, dopo che  Watt,
nel  1782,  aveva  realizzato un congegno  capace  di  trasformare  il
movimento  verticale della macchina in un moto rotatorio  continuo.  A
questo punto tra produzione di carbone e di ferro, industria meccanica
e   attivit  produttive  meccanizzate  si  instaur  una   serie   di
collegamenti,  basati sulla reciprocit della domanda e  dell'offerta,
che  innescarono un inarrestabile meccanismo di sviluppo  di  tutti  i
settori.
     
[Grafico   non  riportato:  Il  decollo  dell'industrializzazione   in
Inghilterra.  Il grafico  suddiviso in quattro parti:: 1-  Incremento
della  popolazione  (milioni di abitanti); 2- Importazione  di  cotone
greggio  (milioni di libbre); 3- Esportazione di manufatti  di  cotone
(migliaia  di  sterline); 4- Produzione di ferro greggio (migliaia  di
t).     Il     grafico     evidenzia    chiaramente     il     decollo
dell'industrializzazione in Inghilterra a partire dagli anni ottanta].
     
     La  diffusione della macchina a vapore influ anche  sui  modi  e
sui  luoghi di produzione. Gli stabilimenti metallurgici, ad  esempio,
prima  situati sui monti, in prossimit di corsi d'acqua in  grado  di
fornire sufficiente energia, potevano essere spostati in pianura,  pi
vicini  alle  vie  di  comunicazione. Fasi separate  della  produzione
tessile, tradizionalmente svolte da famiglie contadine
     
     p 94 .
     
     sparse  per  la  campagna,  secondo  il  sistema  del  lavoro   a
domicilio, vennero radunate in un unico edificio. Cominciarono cos  a
formarsi complessi industriali di ampie dimensioni, anche perch nuovi
impianti, come un altoforno a coke o una filanda a vapore, avevano  un
costo troppo elevato per una piccola impresa.
